L’unica cosa certa, nella crisi politica apertasi dopo il voto del 4 marzo, è che non solo non c’è nulla di certo, ma nemmeno di prevedibile. Torna in auge per Palazzo Chigi l’ipotesi Giuseppe Conte (con Paolo Savona che sarebbe incastonato in un’altra casella ministeriale) ma non tramonta quella di Carlo Cottarelli. Dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono saliti nel pomeriggio sia il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio che il presidente del Consiglio incaricato, già al Colle in mattinata. Nessun problema sulla lista di ministri di Cottarelli, ma il premier incaricato e il Capo dello Stato hanno deciso di non forzare sui tempi, secondo quanto si apprende da fonti del Quirinale. Mattarella, infatti, starebbe valutando “con grande attenzione” la proposta di governo politico formulata oggi da Di Maio, che prevedrebbe Conte alla guida con lo spostamento di Savona dall’Economia ad altro ministero. “Ci proveremo con forza anche in queste ore, aspettiamo una risposta dalla Lega su quello che abbiamo proposto altrimenti saremo pronti ad andare al voto, ma il prima possibile ” afferma Di Maio all’assemblea dei parlamentari M5S riunita a Montecitorio. “Se mi tirano via anche un solo uomo di quella squadra di governo, il governo non ha senso che esista. C’è quel programma e quella squadra, se vanno bene ci mettiamo la faccia e lavoriamo. Se qualcuno per i motivi più bizzarri non va bene all’Europa, a Berlino, ai mercati, alla Merkel e alle banche, cosa possiamo farci?” era stata la frenata iniziale del leader della Lega, che però poi aveva aperto uno spiraglio: “Vedremo nelle prossime ore, per carità. Ci ragioniamo, valuteremo”. Nelle ore precedenti, il numero uno del Carroccio – impegnato in Liguria per le amministrative – aveva escluso il voto a luglio, facendo ventilare anche l’ipotesi della non sfiducia a Cottarelli: “Dal 4 marzo per dare un governo al Paese abbiamo provato tutto. Abbiamo rinunciato alle presidenze di camera e senato, alla presidenza del Consiglio. Abbiamo provato la strada con il centrodestra e poi con i 5 stelle. A questo punto, non ostacoleremo soluzioni rapide per affrontare le emergenze ma ridiamo la parola agli italiani il prima possibile” facevano sapere fonti della Lega. Ipotesi però respinta dai Cinquestelle: “O governo politico o voto”, puntualizza Di Maio. (Roc – 30 mag)