Roma, 7 lug – “Questa presa di posizione della Direzione per i Servizi Demografici è un primo passo che deve portare finalmente anche l’Italia ad una moderna legislazione sui nomi. Non è più accettabile che ai figli di italiani residenti per esempio in Germania, Francia o Inghilterra, a cui i genitori grazie alle leggi del paese residente hanno trasmesso il cognome materno, venga attribuito d’ufficio il cognome paterno. È ora che ci dotiamo di una legge che rispecchia gli standard europei e non metta più in difficoltà gli italiani che vivono nei vari paesi europei. È ora che si preveda la libertà di scelta per i genitori: se vogliono dare ai loro figli il cognome della madre, del padre o di entrambi i genitori. Solo poi supereremo definitivamente l’imbarazzante situazione per cui un figlio di italiani all’estero si vede cambiare il proprio cognome da parte della Stato italiano”, dice la Garavini. Sarebbe un grande sollievo anche per tanti italiani in Sudamerica i quali da sempre hanno tante difficoltà dal momento che nei paesi di tradizione spagnola è usuale assegnare ai figli un doppio cognome, quello del padre e quello della madre. Ogni riforma, secondo la Garavini, deve garantire a tutti i figli di italiani all’estero che negli anni scorsi si sono visti cambiare il proprio cognome da parte dello stato italiano, la registrazione, anche in Italia, del loro cognome di nascita come iscritto nei paesi di residenza. “Se l’Italia si desse finalmente una moderna legislatura sui nomi, questo sarebbe un buon esempio di come noi italiani nel mondo possiamo dare una bella inezione di modernità all’Italia”, conclude la deputata PD.
(Sis)