Bruxelles, 7 giu – Oggi il Consiglio europeo (a livello di ambasciatori) ha confermato l’accordo raggiunto tra la presidenza bulgara e il Parlamento sulle nuove norme relative al ricorso al diritto penale per contrastare il riciclaggio di denaro. La nuova direttiva mira a interrompere e bloccare l’accesso dei criminali alle risorse finanziarie, comprese quelle utilizzate per attività terroristiche. Il testo sarà ora sottoposto a revisione linguistica prima dell’adozione formale da parte del Consiglio e del Parlamento. Gli Stati membri disporranno quindi di 24 mesi per recepire le nuove disposizioni nel diritto nazionale. I principali obiettivi delle nuove norme sono: stabilire norme minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni inerenti al riciclaggio di denaro; eliminare gli ostacoli alla cooperazione giudiziaria e di polizia a livello transfrontaliero introducendo disposizioni comuni al fine di migliorare l’indagine sui reati connessi al riciclaggio di denaro; allineare le norme dell’UE agli obblighi internazionali, in particolare quelli derivanti dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo (Convenzione di Varsavia) e dalle raccomandazioni pertinenti del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI). “Per intraprendere attività terroristiche o criminali di altro tipo servono soldi – ha spiegato Tsetska Tsacheva, ministra della giustizia della Bulgaria- Assicurare che le attività di riciclaggio di denaro siano sanzionate e che la cooperazione giudiziaria e di polizia a livello dell’UE sia il più efficace possibile contribuirà a ridurre il flusso di denaro che finisce nelle tasche dei criminali. Queste nuove norme rappresentano un’altra componente essenziale del piano globale dell’UE per arginare il flusso di denaro a disposizione dei criminali”. (SEGUE)