Berna, 8 giu – “La riduzione del Consolato di Berna e l’accorpamento all’Ambasciata d’Italia come Cancelleria Consolare è un problema da analizzare in modo serio e approfondito, coinvolgendo le collettività italiane e le associazioni. La sistematica riduzione del personale, infatti, avrà come conseguenza l’impossibilità di garantire i servizi, già inadeguati, ad una popolazione consolare che supera le 50 mila unità”. E’ chiara Anna Ruedeberg Pompei, consigliere del Cgie, nell’affrontare un nodo che da qualche settimana a questa parte ha scatenato le perplessità dei tanti italiani residenti in Svizzera che domani, in segno di protesta, occuperanno in modo simbolico e pacifico tutte le sedi consolari. “Abbiamo chiesto con ogni mezzo la pubblicazione della proposta formale avanzata dal Ministero degli Esteri e dal Governo, affinché ciascuno possa essere messo in condizione di valutare e di esprimersi con responsabilità. A tutt’oggi nulla pervenuto e nulla è stato chiarito, nonostante ci sia ampia disponibilità al dialogo e a mettere sul tavolo proposte concrete in grado di risolvere in modo differente il problema. Volontà che condivido con altri colleghi del Cgie e dei Comites svizzeri che hanno chiesto e meritano chiarezza e risposte concrete”.
(SEGUE)