Roma, 20 giu – Tra i pilastri ci sono salute e sicurezza: si riconosce ai lavoratori la tutela sulla salute e la sicurezza. A carico della piattaforma l’assicurazione contro gli infortuni, malattia professionale e danni a terzi. E ancora: misure per la tutela psico-fisica del lavoratore, la manutenzione dei mezzi di lavoro, la formazione sulla sicurezza. C’è poi la tutela assistenziale e previdenziale: a carico della piattaforma l’assicurazione maternità e paternità. Il compenso: aspetto sul quale si rimanda anche alla contrattazione collettiva, partendo però dalla base del rifiuto del compenso a cottimo e della ricerca di retribuzione su base oraria. Obbligo di formazione e informazione: la piattaforma provvede alla formazione e offre chiarezza e trasparenza su tutte le condizioni contrattuali e lavorative. Istituzione del portale del lavoro digitale e della Consulta dell’economia digitale. L’iscrizione al portale darà diritto all’accesso ai contributi messi a disposizione dalla Regione. La Consulta permetterà invece un continuo aggiornamento sulla legge e su un tema in continua evoluzione. La risorse della Regione per garantire diritti La Regione Lazio stanzia un fondo per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali per 2 milioni di euro per gli anni 2019/2020. Con queste risorse la Regione finanzia la formazione al lavoratore su salute e sicurezza e gli eroga forme di tutela integrative di natura previdenziale e assistenziale. Nel corso del 2018 viene stanziata la spesa di 100.000 euro per la realizzazione del Portale. (Red)