Roma, 18 lug – “Di fronte alla profonda crisi che sta vivendo il nostro Paese il Ministro Tremonti ha difeso a spada tratta la decretazione d’urgenza, l’impianto triennale della manovra, lo stravolgimento delle procedure parlamentari e ha riconosciuto che il Paese è in profonda sofferenza. Ebbene, che il nostro sistema economico e produttivo sia in stato altamente febbrile è inoppugnabile. Davanti a questa situazione allarmante per gli interessi dell’Italia sarebbe stato auspicabile un più ampio dibattito tra tutte le forze politiche.E invece soltanto le proteste dell’opposizione hanno consentito di strappare qualche giorno di confronto in più per discutere una manovra che si è rivelata, già nella sua genesi frettolosa, poco avveduta tanto da indurre la maggioranza e il Governo stesso ad intervenire in corsa con numerosi emendamenti e con la questione di fiducia largamente anticipata, sotto il segno dell’emergenza”. Così Franco Narducci, deputato del Partito democratico eletto nella circoscrizione estero, ha iniziato ieri il proprio intervento in aula sul dl fiscale. Narducci, nel corso del suo discorso, si è soffermato poi sui tagli previsti per il ministero degli Esteri. “Per ridare slancio all’Italia occorre puntare alla realizzazione di “reti di imprese” che sappiano espandersi nel mondo, dove le aziende creative e quelle tecnologicamente innovative possano crescere vicine e svilupparsi, puntando sulla creatività e sulla piccola e media imprenditorialità italiana – ha spiegato – Ma come può lo Stato aiutare questo processo, fare la sua parte, quando si decurtano i fondi destinati al Ministero degli affari esteri che si vede costretto ad una ristrutturazione basata prevalentemente sui tagli ai costi senza fare una valutazione strategica nella prospettiva di una razionalizzazione efficace?”.
(SEGUE)