Roma, 4 lug – “Nuovi servizi integrati sono attualmente allo studio, primo tra i quali il servizio di segnalazione del trasferimento in altra circoscrizione consolare – continua la relazione di governo presentata da Vignali -. Ad oggi sono già 71 le Sedi attivate e contiamo di coprire nei prossimi mesi l’intera rete. Terminata la fase sperimentale, la Farnesina provvederà a lanciare una campagna informativa ad hoc su larga scala. Una volta completati, auspicabilmente a breve, i previsti test tecnici, si potrà avviare la distribuzione a 114 Consoli onorari delle attrezzature per la captazione e trasmissione, tramite canale telematico securizzato, dei dati biometrici necessari al rilascio dei passaporti. Si tratta di un evidente vantaggio per l’utente, che in tal modo non sarà costretto a recarsi presso l’Ufficio consolare di prima categoria, spesso distante migliaia di chilometri da luogo di residenza, per ottenere il passaporto. Vogliamo infine rilanciare con tutte le controparti istituzionali interessate l’ambizioso progetto di rilascio della carta d’identità elettronica per i cittadini italiani all’estero”. Sul tavolo del governo c’è anche la questione della nuova mobilità dall’Italia. “Tra il 31 maggio 2012 e il 31 maggio 2018, gli Uffici consolari italiani all’estero hanno registrato 1.105.100 nuove iscrizioni nei rispettivi schedari, in parte significativa dovute a connazionali che hanno lasciato l’Italia – continua la relazione di governo -. La nuova mobilità, che include anche coloro che si spostano all’estero per ragioni professionali, è rappresentata da connazionali con livelli di istruzione più alti che in passato: il 34,6% è in possesso della licenza media, il 34,8% del diploma e il 30% della laurea. Le rimesse dall’estero, nel 2016, hanno raggiunto un valore di oltre 7 miliardi di Euro, quasi mezzo punto dell’intero PIL nazionale. E’ dunque un fenomeno di dimensioni importanti, cui guardare sia in termini di servizi e assistenza, sia come vera e propria risorsa del sistema Italia”. Per quanto riguarda l’offerta di servizi consolari, obiettivi primari della Farnesina sono “l’incremento della digitalizzazione e lo snellimento delle procedure amministrative. Inoltre, in costante coordinamento con gli organismi rappresentativi delle collettività all’estero (Comitati degli Italiani all’Estero, Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) il MAECI intende continuare ad ampliare gli strumenti di assistenza destinati alla nuova mobilità anche attraverso la costituzione di progetti ad hoc miranti a favorire l’inserimento dei connazionali recentemente espatriati nei Paesi di destinazione, agevolando l’acquisizione delle necessarie informazioni già prima della partenza dall’Italia”. (SEGUE / Sip)