Treviso, 23 lug – L’emigrazione trevisana nel mondo nei dodici mesi. E’ stato presentato nei giorni scorsi il calendario degli eventi e delle iniziative programmate dalla Provincia di Treviso per promuovere la conoscenza del fenomeno migratorio. Negli anni molte sono state le famiglie del territorio coinvolte. La Provincia di Treviso, insieme alla Regione del Veneto e all’Associazione Trevisani nel Mondo e in collaborazione con i comuni di Treviso, Sernaglia della Battaglia, di Fregona, l’Istituto Alberghiero ‘Maffioli’ ha organizzato una serie di iniziative che si svolgeranno nella provincia in concomitanza con il 16° raduno dei Trevisani nel Mondo. L’obiettivo è valorizzare le caratteristiche tipiche dell’identità veneta e trevigiana e un’occasione per comprendere come il mondo veneto e trevigiano ha saputo interagire con altre culture e altri Paesi. “Le storie dell’emigrazione veneta non devono passare sotto silenzio – ha spiegato l’assessore Trentin – ma entrare nella cultura, nelle proposte formative delle scuole di ogni ordine e grado: perché tante “piccole” storie fanno una grande storia, costruiscono dei percorsi emblematici del vivere e dell’essere uomo. Ricordo che sono 3 milioni di discendenti veneti nel mondo”. E’ stata inaugurata nel 2001 la mostra ‘L’emigrazione trevigiana e veneta nel mondo’, realizzata dalla Provincia di Treviso con le foto del Fast e da allora è stata richiesta oltre un centinaio di volte da diverse istituzioni. Gli ex emigranti recuperano la voce attraverso le mirabili immagini documentarie che ripercorrono momenti di storia. L’emigrazione trevigiana, proprio perché fu controllata e in regola, contribuì allo sviluppo delle popolazioni ospitanti. La mostra mette in evidenza 3 cose: anche noi siamo stati emigranti; servono regole per controllare l’emigrazione; abbiamo ancora molti emigranti che vivono all’estero e hanno bisogno di mantenere i contatti”.
(Sab)