Roma, 5 lug – – Le coltivazioni tradizionali di ginseng nella Repubblica di Corea e gli uliveti dell’Umbria sono stati riconosciuti come Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale (GIAHS). I due territori sono stati aggiunti alla lista dal comitato scientifico del GIAHS che si riunisce questa settimana a Roma (2-4 luglio). Si tratta del primo territorio italiano a ricevere il riconoscimento e il quarto della Repubblica di Corea. La coltivazione tradizionale del ginseng a Geumsan, nella provincia del Chungcheong del Sud, è praticata da 1500 anni e si basa su una relazione simbiotica tra la natura e la coltivazione stessa. I coltivatori adottano un sistema di rotazione di 15-20 anni durante i quali, dopo il raccolto, la terra viene lasciata a riposo o usata per alte coltivazioni, in modo da consentire “all’energia” del suolo di ripristinarsi. Le foreste e i torrenti tutt’attorno contribuiscono a creare un microclima e strutture per l’ombra, costruite con materiali naturali, contribuiscono a imitare le condizioni di crescita del ginseng selvatico. “Non si tratta solo del passato, ma anche del futuro – ha affermato Yoshihide Endo, coordinatore del programma GIAHS – Diventare membro del GIAHS favorisce la preservazione di queste antiche pratiche agricole, ma anche ne riconosce i benefici per le future generazioni nel mantenere tali sistemi sostenibili, promuovendo la condivisione della conoscenza, il potenziale per l’agroturismo, e incoraggiando i giovani a partecipare alle attività agricole”. (SEGUE)