Roma, 5 lug – “A dicembre poi – sottolinea Vellano – insieme alla Direzione per la Cooperazione allo sviluppo della Farnesina terremo una giornata di studio e di lancio sui programmi di archeologia italiana nel mondo”. Sul piano risorse, il Fondo di potenziamento della cultura e della lingua e cultura italiana all’estero mette a disposizione 150 milioni di euro in quattro anni (2017-2020). Sono aumentate le iniziative messe in campo: gli eventi sono passati da 5500 nel 2016 a quasi 8000 nel 2017 (aumento del 35%). I settori che “attirano” più risorse sono cinema, spettacolo dal vivo, cucina e lingua italiana. Per quanto riguarda il sistema di formazione italiana nel mondo, “l’ultimo anno è stato caratterizzato da una fase di transizione normativa”, ha detto ancora Vellano. Il decreto legislativo n. 64/2017, che disciplina la scuola italiana all’estero, “delinea un quadro di riferimento nuovo per interventi in ambito scolastico e universitario e una nuova ripartizione delle competenze tra Maeci e Miur”, ha proseguito Vellano sottolineando che si tratta di “una fase di transizione non semplice, che richiederà alcuni aggiustamenti ma che poggia su un quadro normativo che presenta elementi innovativi e positivi”. Secondo Vellano il sistema della formazione italiana nel mondo “non deve essere visto come una mera trasposizione all’estero dell’offerta formativa ma è chiamato ad aprirsi verso l’esterno, interagire con le realtà locali anche sul piano dei contenuti senza snaturare le caratteristiche del nostro modo di fare scuola”. Per quanto riguarda i corsi di lingua e cultura italiana, “la revisione della circolare 13 costituirà un passaggio fondamentale”, ha detto Vellano ricordando la “ridefinizione degli enti gestori come enti promotori di lingua e cultura italiana”. Il ministero degli Esteri creerà poi “un portale informatico attraverso il quale gli enti possono interagire” e lancerà un “concorso per creare un logo che rappresenterà tutte le scuole italiane”, ha detto ancora Vellano. (SEGUE / Sip)