Roma, 23 lug – Gli italiani nel mondo portano a casa il primo piccolo, grande successo dal punto di vista economico e fiscale: il governo ha accolto in Aula l’ordine del giorno presentato dai parlamentari eletti nella circoscrizione estero, che impegna l’esecutivo a predisporre un’apposita norma volta a superare il limite temporale del 2009 verso una estensione definitiva e permanente delle detrazioni fiscali dei carichi di famiglia per i residenti all’estero. Un passo che è stato salutato con soddisfazione bipartisan e di ogni latitudine dagli eletti all’estero. Per il deputato del Partito democratico Marco Fedi, eletti nella ripartizione Africa, Asia e Oceania, l’ordine del giorno presentato e approvato “parte da una considerazione di fondo che concerne l’equità e la parità di trattamento, elementi che ponemmo alla base della richiesta di estensione del nuovo regime fiscale, quello delle detrazioni per carichi di famiglia, introdotto con la Finanziaria 2007, anche a coloro che vivono e lavorano fuori dai confini nazionali, ai cittadini italiani all’estero. Secondo Fedi, nell’attuale manovra economica del governo Berlusconi “manca l’impegno per le famiglie, manca l’impegno redistributivo”. Dunque l’ordine del giorno accolto dal governo prevede “modifiche alle procedure previste dal regolamento, semplificandole anche attraverso il maggior utilizzo dell’autocertificazione. Lo riteniamo un atto dovuto e un impegno in direzione dell’equità e della parità di trattamento, nella misura in cui si darà corso a tutti gli ordini del giorno sui quali vi è stato accoglimento da parte del Governo”.
(SEGUE)