Roma, 6 lug – Il tasso di crescita annuo del Pil reale pro capite è in miglioramento negli ultimi due anni mentre si registra un lieve calo per la produttività del lavoro, misurata dal tasso di crescita annuo del Pil reale per occupato.
Dopo il calo registrato tra il 2009 e il 2013, il tasso di occupazione riprende a crescere anche se i differenziali rispetto alla media Ue sono ancora elevati.
Nonostante il calo registrato ultimi tre anni, il tasso di disoccupazione risulta ancora quasi doppio rispetto ai livelli pre-crisi, con forti differenziali di genere, età e rispetto al territorio.
Il tasso di mancata partecipazione al lavoro mette in luce per l’Italia una situazione di svantaggio rispetto alla media Ue, con differenziali superiori rispetto al tasso di disoccupazione.
La quota di NEET, sebbene in lieve calo a partire dal 2015, risulta in crescita rispetto al 2004:
Il tasso di infortuni e inabilità permanente migliora nel tempo.
La quota di posizioni lavorative impiegate nelle industrie turistiche rispetto al totale economia, pari nel 2015 a 8,3%, risulta in calo rispetto al 2010 (9,8%).
Nel 2016, la quota di spesa pubblica per misure occupazionali e per la protezione sociale dei disoccupati presenta un incremento, nel confronto con il 2010, sia rispetto alla spesa pubblica sia rispetto al Pil. (red)