Roma, 9 lug – Un gruppo internazionale di ricerca, di cui fanno parte scienziati dell’Università di Bologna, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), è riuscito a localizzare uno dei nodi cosmici più densi dell’universo conosciuto. È l’ambiente cosmico intorno all’ammasso di galassie noto come PSZ2 G099.86+58.45, ad una distanza dalla Terra che si impiegherebbe quasi 6 miliardi di anni a percorrere viaggiando alla velocità della luce. Il sistema presenta una densità di materia circa sei volte maggiore rispetto alla media degli altri ammassi osservati. I ricercatori hanno misurato la distribuzione di massa intorno all’ammasso in questione fino ad una distanza di 30 megaparsec, cioè circa seimila miliardi di volte la distanza media della Terra dal Sole. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature Astronomy.
“La struttura dell’universo è come una ragnatela: la materia si dispone per lo più lungo filamenti che si intrecciano in nodi molto densi. È qui che si formano ed evolvono gli ammassi di galassie, gli oggetti più grandi dell’universo che raggiungono masse pari a milioni di miliardi quella del Sole”, spiega Mauro Sereno, ricercatore dell’Università di Bologna e dell’INAF – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio (OAS) di Bologna. “La scoperta di un sistema con una densità di materia così elevata dimostra che i meccanismi che permettono di aumentare la massa delle strutture cosmiche possono essere estremamente efficaci”. (BIG ITALY / SEGUE)