Roma, 3 ago – “E’ un governo sempre più nero. Il ministro della Famiglia (sic) Fontana ora propone di abolire la legge Mancino che vieta l’apologia di fascismo. La cosa grave è che non si tratta di un colpo di sole di un ministro un po’ strambo”, replica su Twitter il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci. “Alla fine, gratta gratta, nei ministri di questo governo non emerge solo l’oscurantismo dei propri pregiudizi, ma anche la cultura fascista che li contraddistingue – afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali – Il ministro Fontana, almeno non è ipocrita: riconosce con le proprie parole strampalate contro le norme della Legge Mancino di essere un razzista e un fascista. Tutto qui”. Da Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Mdp, deputato di Liberi e Uguali, arriva la richiesta di dimissioni: “Inaccettabili le parole del ministro Fontana sull’abolizione della legge Mancino. L’Italia è una repubblica democratica antifascista e antirazzista. Chi non lo ricorda non è degno di fare il Ministro. #Fontanadimettiti”, scrive su Twitter. (Red)