Bruxelles, 7 ago – “No, non è una consuetudine nostalgica ogni anno il ricordo di Marcinelle. E’ un momento di dolore vivo, di riflessione, di ricordo, di monito. Per noi della Fondazione Giuseppe Di Vittorio è soprattutto un impegno. Pensiamo a quei nostri minatori che l’8 agosto 1956 non trovarono una via di scampo e morirono, quasi tutti in giovane età, proprio dove avevano sperato di trovare un’esistenza di dignità, di lavoro, di affetti familiari ricostruiti dono un’emigrazione amara ed ineluttabile”. Così Antonio Bruzzese, del coordinamento Esteri della Fondazione Di Vittorio, alla vigilia del cinquantaduesimo anniversario della tragedia di Marcinelle. “Di lavoro si continua a morire – spiega Bruzzese – Ogni giorno abbiamo notizia di morti sul lavoro, di ragazzi che perdono la vita appena cominciata, di lavoratori che vengono da terre lontane e povere per trovare una fine ingiusta e terribile, di vittime spinte nell’oblio della morte, dopo una cronaca tragicamente rapida e ripetitiva. Il Presidente Napolitano ha più volte richiamato l’attenzione su queste morti, ha chiesto di intervenire concretamente e con urgenza. Eppure tutto continua come prima. Spesso gli stessi parlamentari che hanno presenziato alle cerimonie ufficiali o hanno rilasciato dichiarazioni e promesse, al momento di votare norme di protezione e di tutela per le vittime del lavoro si defilano e votano contro le proposte di chi vorrebbe una maggiore protezione per evitare queste morti.Andiamo a Marcinelle ad onorare quelle vittime della miniera che non possiamo dimenticare. Andiamo a Marcinelle per innalzare il più bel monumento che si possa costruire per onorarli: l’impegno onesto ed autentico per evitare altre morti, per aprire corsi di formazione per i lavoratori, per migliorare le strutture di protezione di sicurezza, per individuare le responsabilità di chi manca al proprio dovere. Non bastano le parole retoriche di alcuni politici che visitano le miniere, gli stessi che in Parlamento dimenticano con disinvoltura quanto hanno appena promesso. La Fondazione Giuseppe Di Vittorio è presente a Marcinelle per ricordare i minatori dell’8 agosto 1956, per onorarli con la promessa che il lavoro dia pane e dignità e non il buio della morte, in Italia, in Europa e nel mondo”.
(Sis)