Roma, 10 ago – Decine di incidenti mortali e di altra natura vengono scongiurati quotidianamente grazie a interventi tempestivi. L’UNHCR e i suoi partner, lavorando a sostegno degli sforzi dimostrati dal Bangladesh, hanno rapidamente mobilitato squadre di risposta alle emergenze per sostenere e aiutare urgentemente migliaia di famiglie di rifugiati colpite dalle intemperie. Centinaia di rifugiati volontari addestrati, tra cui membri dei gruppi di sensibilizzazione comunitaria, volontari delle unità di sicurezza e operatori di salute comunitari, sono stati mobilitati e hanno fornito il loro sostegno. La formazione offerta negli ultimi mesi a questi volontari è stata messa a dura prova nelle ultime settimane e la loro risposta e le azioni che hanno condotto hanno dimostrato coesione, spirito di iniziativa, organizzazione e coordinamento.
Queste attività vanno di pari passo con gli intensi sforzi che continuamente vengono intrapresi per garantire che gli affollati insediamenti di rifugiati possano far fronte alle avverse condizioni meteorologiche. Si tratta di situazioni di scala amplissima, come per esempio nel caso dell’insediamento di rifugiati di Kutupalong, che ospita più di 600mila rifugiati in 13 chilometri quadrati e che è oggi il più grande insediamento di questo tipo al mondo. Finora sono stati costruiti 32 chilometri di strade (incluse strade in mattoni, sentieri e la principale via logistica attraverso il sito di Kutupalong costruito dalle Forze Armate del Bangladesh); 45 chilometri di gradini; 63 chilometri di muri di sostegno e strutture; 94 chilometri di drenaggio completati o riparati; 2.324 metri di ponti. L’UNHCR ha anche posizionato strategicamente 116 container per immagazzinare gli aiuti di emergenza e sistemato 20 tra edifici e strutture comunitarie nelle comunità ospitanti del Bangladesh. (SEGUE)