Roma, 14 ago – “Bisogna fermare la Tav, ma lavorare tutti assieme perché i fondi che si volevano investire sulla Torino-Lione restino in Piemonte”. Guido Montanari, vicesindaco di Torino, da sempre convinto No Tav, è uno dei pontieri tra il Movimento 5stelle e gli oppositori dell’alta velocità in Valsusa, e le parole di uno dei leader storici come Perino non sembrano preoccuparlo troppo: “Alberto – dice in un’intervista a Repubblica – giustamente segnala quelli che secondo lui sono i problemi e spinge perché le cose vadano nella direzione che tutti auspichiamo”. Vicesindaco, Perino dice che i vostri sono sterili proclami. Cosa fate per fermare la Tav? “Stimo molto Perino e penso che da suo punto di vista abbia ragione. Ci sono atti amministrativi che fino a che non si avrà una decisione definitiva non possono che andare avanti Il M5S è contrario alla Tav, ma nel contratto di governo si parla di ridiscuterne integralmente il progetto e per farlo si è deciso di utilizzare la strada dell’analisi costi-benefici. Ci sono tappe amministrative che penso vadano rispettate e non possiamo pretendere che il governo violi le regole”.
(red)