Roma, 20 ago – 7. Pacchetti di patatine Doritos, North Carolina (Usa). Chi si è recato alla spiaggia di Outer Banks in North Carolina, Usa, il 30 novembre 2006, non ha avuto bisogno di borse-frigo per uno spuntino o di andare a uno snack bar per comprare qualcosa da mangiare. Si è trovato davanti a un “open bar” di patatine Doritos sulla spiaggia, con solo l’imbarazzo della scelta, perché i sacchetti erano di vari gusti: “Nacho cheese”, “Spicy Nacho” e “Cool Ranch”. Un container con migliaia di confezioni si è perso in mare durante il trasporto, e i pacchetti sono arrivati a riva ricoprendo tutta la spiaggia. Inoltre, le patatine erano ermeticamente sigillate e i Doritos perfettamente commestibili. Se nello stesso giorno si fosse aperto in mare anche un container di birre, per i turisti sarebbe stato l’aperitivo perfetto.
8. E, naturalmente, l’oro. Su tutte le spiagge del mondo. E’ capitato quasi a tutti, almeno una volta, di trovare una moneta in spiaggia. Qualcuno solo pochi centesimi, altri un vero tesoro di qualche galeone antico, semplicemente per caso o dopo lunghe ricerche. In Spagna, ad esempio, due persone sono andate per due anni a caccia di “tesori” sulle spiagge della Cantabria con un metal detector: hanno trovato per lo più medaglie d’oro, anelli e collane che poi hanno rivenduto, racimolando un bottino di circa 6.000 euro. Peccato, però, che siano stati arrestati per appropriazione indebita. In Italia, i cacciatori d’oro e preziosi sulle spiagge non mancano. Usare i metal detector in realtà sui litorali non è vietato, anche se alcune spiagge potrebbero essere soggette a vincoli archeologici o paesaggistici, o date in concessione a terzi, nella stagione balneare, che potrebbero vietarne l’uso. Detto ciò, ci sono delle leggi sugli oggetti smarriti che bisogna tenere bene a mente. Crocierissime ricorda che le cose ritrovate vanno sempre segnalate e consegnate al comune del luogo in cui viene effettuato il ritrovamento. Il sindaco provvederà poi a pubblicare un avviso degli oggetti ritrovati e, solo se dopo un anno nessuno li ha reclamati, chi li ha trovati ne diventa il proprietario. Un tempo, impossessarsi dell’oggetto trovato, soprattutto se di valore, poteva integrare il reato di appropriazione di cose smarrite, ora trasformato in illecito civile, con sanzioni pecuniare dai 100 fino agli 8mila euro. Però, nel caso di un bene archeologico che viene trovato per caso, lo Stato, in presenza di una serie di circostanze, tra cui l’aver presentato una denuncia entro 24 ore al Soprintendente territoriale competente, al sindaco o alle autorità di pubblica sicurezza del luogo, corrisponde a chi ha fatto la scoperta un premio non superiore a un quarto del valore delle cose ritrovate. (red)