Roma, 27 ago – Nei campi è alto il rischio di violenze domestiche e di rimanere vittima di tratta; sono stati denunciati anche matrimoni forzati e precoci di ragazze e bambine, date in sposa per far fronte alla povertà estrema e alla mancanza di prospettive future delle famiglie. Per contrastare questi fenomeni e restituire autonomia e diritti ActionAid ha allestito 6 spazi sicuri dedicati alle donne e alle ragazze. Ogni centro offre consulenza psicologica, controlli medici, kit-igienici e assorbenti, informazioni sui servizi disponibili nel campo e – non ultimo – un luogo sicuro dove socializzare e supportarsi a vicenda. Sono stati costituiti anche 33 comitati femminili in grado di monitorare e prevenire situazioni di violenza, incoraggiare l’ingresso negli spazi sicuri femminili e illustrare come denunciare eventuali violenze subite. Molte ragazze e donne sono state formate appositamente affinché i comitati possano essere progressivamente gestiti in autonomia. “Per migliorare la situazione sanitaria e l’accesso all’acqua abbiamo costruito 15 bagni pubblici, comprendenti toilette e docce, parti riservate esclusivamente alle donne. Abbiamo inoltre distribuito oltre 14.000 coperte a più di 7.800 famiglie. Stiamo continuando a lavorare quotidianamente per supportare i rifugiati Rohingya in questa difficile situazione, ma non possiamo che augurarci che la crisi possa risolversi al più presto, date le difficilissime condizioni che le persone vivono nei campi profughi” conclude Farah Kabir.
(Sis)