Roma, 31 ago – Secondo il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, intervistato da Il Tempo, “il sistema delle concessioni va rivisto”. “Si è venuto a creare un sistema”, sostiene il magistrato, “in cui si determina uno squilibrio inaccettabile tra amministrazione pubblica e soggetto privato. Non è pensabile che lo Stato abdichi alla funzione di controllo che gli è propria”. “Non voglio assolutamente buttare via il bambino con l’acqua sporca, ma apportare dei correttivi è più che necessario”. E quali sono questi correttivi? “Quelli per fare in modo che il concessionario non si trovi ad agire come il proprietario del bene”. È il caso di Autostrade? “È il caso del sistema in generale, il caso di un rapporto tra pubblico e privato che è diventato squilibrato”. E come lo si riequilibra? “L’obiettivo deve essere di rafforzare le misure di controllo. Non è possibile che lo Stato proprietario perda di fatto la disponibilità del bene mentre qualcun altro ottiene vantaggi senza nemmeno che ci siano i controlli che dovrebbero esserci”. “Il vero tema è che bisogna avere una distinzione chiara e netta dei diritti e dei doveri di ogni soggetto coinvolto”. (red)