Roma, 12 ott – Un gruppo internazionale di radioastronomi, tra cui anche quattro dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), è riuscito per la prima volta a catturare la drammatica collisione tra un giovane getto relativitsico, proveniente dal buco nero supermassiccio al centro della sorgente radio 3C84, e una nube di gas ad alta densità. I dati sono stati raccolti attraverso osservazioni radio dettagliate utilizzando la tecnica VLBI (nello specifico VLBA negli Stati Uniti e KaVA in Giappone e Corea) e sono stati pubblicati sulla rivista americana The Astrophysical Journal Letters.
“Dal punto di vista scientifico, si tratta della prima evidenza diretta dell’interazione tra getti e l’ambiente circostante. Il fenomeno si chiama feedback e ne sono state accumulate molte evidenze indirette negli ultimi anni: si ritiene sia fondamentale per regolare la crescita simultanea di galassie e buchi neri supermassicci, ma non era mai stato visto direttamente all’opera”, spiega Marcello Giroletti, dell’INAF di Bologna, tra gli autori dell’articolo guidato dalla Kogakuin University of Technology & Engineering. E aggiunge: “Lavori precedenti hanno mostrato le conseguenze del feedback, mentre nelle nostre osservazioni siamo riusciti a visualizzare il preciso istante in cui il getto interagisce e modifica il materiale circostante. È un po’ come il collegamento fra precipitazioni e fioritura: finora si era notato un chiaro ma generico collegamento del tipo ‘nella stagioni più umide la vegetazione è più rigogliosa’, noi abbiamo direttamente visto un giardiniere che innaffia le piante”. (BIG ITALY / SEGUE)