Roma, 4 set – Nell’Unione europea “siamo in crisi dal 2008 e si sta ripetendo quanto accaduto fra le due guerre mondiali. L’establishment liberale e democratico fa finta di nulla. Il risultato è una frammentazione del continente come ai tempi di Weimar. I soli ad aver capito che occorre uno spirito internazionale sono le banche, straordinarie nell’unirsi, e i fascisti, nuovi o vecchi, come sempre solidali fra loro. Si era già visto con Franco, Hitler e Mussolini. L’ultradestra, i razzisti e gli xenofobi si uniscono sempre magnificamente. Come i banchieri che vogliono essere salvati dai governi. Destra tradizionale, liberali e sinistra sono invece a pezzettini”. (red)