Roma, 5 set – Un mito nato da un miracolo. Mentre costruiva il Golden Gate, Alfred cadde: solo un miracolo lo salvò, e dopo pochi mesi “arrivò la decisione che fece di Alfred, una leggenda: Voglio tornare a costruire ponti! E così – racconta il nipote Donald nell’opera – ad imperitura memoria, mio nonno creò l’Associazione A metà strada tra il paradiso e l’inferno, e divenne la voce di tutti gli uomini ‘sospesi’ nell’aria”. Tra i presenti al Circolo degli Affari Esteri il prossimo 10 settembre, anche numerosi “italiani all’estero” che con le loro storie hanno contribuito alla realizzazione dell’opera. E per dar “voce” a tutti loro, Stefano Cuneo, giornalista, autore Rai nonché collaboratore di Radio Vaticana, leggerà un saluto di Martin Gonzalez Lovano, nipote di italiani emigrati in Argentina, che a conferma di quanto forte sia oggi la riscoperta delle proprie origini da parte delle nuove generazioni, ha scritto: “Sono anche cittadino italiano, e non solo di quelli che hanno il passaporto: ho il cuore, il sangue, il pensiero e la maniera di sentire ed essere un autentico italiano, come mi hanno insegnato i miei antenati, emigrati italiani”. L’opera, curata da Tiziana Grassi e Catia Monacelli, con Giovanna Chiarilli, edita da “Edizioni Il Grappolo”, ha voluto rendere omaggio anche ai “segni” lasciati dall’emigrazione nella letteratura, nella musica e nel cinema: “Binari di celluloide per il viaggio dell’emigrante.
(SEGUE)