Roma, 6 set – Nella classe di età 15-64 anni i coniugati e i celibi quasi si equivalgono (ammontano ciascuno ad oltre 9 milioni, rispettivamente il 49,0% e il 47,7% del totale della popolazione di quella fascia di età). Per le donne della stessa età si conferma la prevalenza delle coniugate, oltre 10 milioni e 600 mila, il 55,0% del totale, mentre le nubili sono circa 7 milioni e 500 mila, quasi il 39%. Lo rende noto l’Istat. Il confronto tra il 1991 e il 2018 dà conto, inoltre, dei profondi cambiamenti avvenuti anche per la popolazione di età 15-64 anni in seguito all’evoluzione dei comportamenti familiari. In un contesto di lieve calo della popolazione di questa fascia di età (-309 mila unità circa), si registra sia per gli uomini sia per le donne una sensibile diminuzione dei coniugati (-3 milioni e 843 mila nel complesso) a vantaggio soprattutto dell’aumento dei celibi e delle nubili (3 milioni e 90 mila) e, in misura molto più contenuta, dei divorziati (oltre 972 mila). L’evoluzione della struttura della popolazione residente totale per stato civile riflette l’andamento della popolazione di cittadinanza italiana. La stima dei celibi e delle nubili per la popolazione residente di cittadinanza italiana al 1° gennaio 2018 è rispettivamente pari al 46,7% e al 38,2% nella classe di età 15-64, i coniugati e le coniugate sono invece rispettivamente il 49,6% e il 55,2%. (PO / red)