Venezia, 6 set – Due anni fa in occasione dell’enciclica “Laudato si’”, la scelta degli organizzatori è caduta su Assisi, luogo natìo di San Francesco, cantore della bellezza del Creato, l’anno scorso sulla terra risalente a circa 66 milioni di anni fa, al limite fra l’Era mesozoica e l’Era cenozoica, corrispondente al periodo dell’estinzione dei dinosauri, proveniente da 12 Paesi da tutti continenti. Per il Green Drop Award 2018, che per il quarto anno registra la presenza del Consorzio Italiano Compostatori (CIC), nel trofeo è stata inserita la terra del vulcano islandese Laki, la cui eruzione del 1784 causò morti, carestie, inverni rigidi, estati torride e inondazioni. «Secondo storici e scienziati, il mutamento climatico e la povertà che ne seguì, causati da questo evento geologico, sarebbero stati tra i fattori che accelerarono lo scoppio della Rivoluzione francese – racconta il direttore del Green Drop Award Marco Gisotti – A dimostrazione del fatto che le vicende umane sono strettamente connesse agli equilibri ecologici e ambientali». Difficile e carico di responsabilità quindi il compito della giuria del premio, presieduta dall’attore Paolo Conticini, affiancato da Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission e dal giornalista Marco Fratoddi, direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro di Torino. La cerimonia di premiazione è fissata per domani, alle 15, negli spazi della Fondazione Ente dello Spettacolo, Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior, Lido di Venezia. (BIG ITALY / Red)