Roma, 10 set – La tigre più famosa del Giappone, e con lei un intero tempio, fino al 4 novembre presso il Museo Rietberg di Zurigo. Si racconta che l’artista giapponese Nagasawa Rosetsu (1754–1799) dipinse questa monumentale tigre e la sua controparte, un drago, simboli delle forze primigenie dell’esistenza umana e della natura, sui pannelli della porta scorrevole del tempio zen Muryōji in una sola notte, nel 1786. Ora le impressionanti pitture murali del tempio e altri straordinari capolavori di Rosetsu – immagini piene di spirito ed umorismo dipinte con magistrali pennellate o con le semplici dita, ma anche delicate ed eleganti composizioni con pennelli fini e colori vivaci – si possono ammirare per la prima volta fuori dal Giappone. La mostra “Rosetsu – Il fantastico immaginario dal Giappone”, fino al 4 novembre, permette di lanciare uno sguardo nell’affascinante opera di questo artista non convenzionale. Nagasawa Rosetsu, considerato tra i primi artisti pre-moderni più eccentrici e innovativi del Giappone, nel corso della sua breve carriera realizzò numerosi dipinti che restano indimenticabili per il loro carattere visionario. Le opere di Rosetsu, caratterizzate da originalità, grande estro e fascino visivo, si sottraggono a qualsiasi classificazione. Nel corso della sua carriera relativamente breve fu in grado di eseguire contemporaneamente diverse tecniche pittoriche nei più svariati formati e di cambiare spesso il suo stile. (Red)
