Roma, 10 set – Cresce nel 2016 il personale impegnato in attività di ricerca e sviluppo conteggiato sia in unità sia in termini di unità equivalenti a tempo pieno (Etp). In particolare il personale impegnato in attività di R&S ammonta a 435.283 unità, in aumento (+11,7%) rispetto al 2015. La stessa tendenza è registrata per il personale di R&S espresso in termini di unità Etp, che aumenta dell’11,9% (da 259.166,6 nel 2015 a 290.039,5 nel 2016). Lo rileva l’Istat in un report. L’aumento è attribuibile soprattutto alle imprese (+23,7% in numero e +20,3% in Etp). Le unità equivalenti a tempo pieno crescono anche nelle università (+4,4%) ma in misura inferiore, mentre diminuiscono nelle istituzioni private non profit (-0,9%) e nelle istituzioni pubbliche (-0,5%). Rispetto al totale degli addetti, i ricercatori in termini di unità aumentano del 6,6% (da 174.327 unità del 2015 a 185.916 nel 2016). In termini di Etp, i ricercatori aumentano invece del 6,2% (da 125.875,0 a 133.705,7 unità espresse in Etp). L’incremento riguarda prevalentemente il settore delle imprese (+16,4% in termini di unità e +11,3% in Etp), meno quello delle università (+1,8% e +4,0%). I ricercatori (espressi in Etp) rappresentano complessivamente il 46,1% del totale degli addetti alla R&S, in calo di 2,5 punti percentuali rispetto al 2015. Nelle istituzioni non profit si rileva l’incidenza maggiore (72,7%), seguono le università (63,3%), le istituzioni pubbliche (56,4%) e, infine, le imprese con poco più di un terzo del totale degli addetti in Etp alla R&S. (Red)
