Roma, 27 set – “Con i tassi di crescita del 2018, che saranno tra l’1 e l’1,1% e del 2019, molto probabilmente lo 0,9%, un deficit sopra l’1,6%, più che un raddoppio rispetto allo 0,8% previsto, comporta un aumento del rapporto debito/Pil, che è quello a cui guardano i mercati, e mette a serio rischio l’Italia”. Così Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia, in un’intervista a Repubblica. “L’unica risposta che si può dare al Paese per far fronte al problema della povertà, della disoccupazione, non è distribuire un reddito in deficit, un reddito che non si è prodotto, ma avere più crescita. Altrimenti non fai che generare ancora più poveri e disoccupati. Non conoscono i fondamentali dell’economia” aggiunge Brunetta. Rispondendo alla domanda se Tria accetterà la resa al 2% o oltre, l’ex ministro risponde: “Non sono nella testa del ministro ma so che si comporterà con scienza e coscienza. Terrà la barra dritta e il Paese gliene sarà grato. Sopra l’1,6% il rapporto debito/Pil aumenta e aumenta lo spread, diminuisce la fiducia degli investitori, scappano i capitali, la Borsa si deprime, il valore dei titoli in pancia alle banche diminuisce e le banche limitano il credito: tutto questo non farà altro che allargare la crisi”. (red)