Roma, 3 ott – In Sudafrica si è parlato anche di voto all’estero: “Ho personalmente invitato i
rappresentanti della Continentale del Cgie, così come farò anche con gli altri rappresentanti del
Consiglio generale degli italiani all’estero, a presentare rapidamente una proposta sul voto
all’estero, in modo che le istanze parlamentari siano ancor più consapevoli degli obiettivi del Cgie
per valorizzare al massimo le elezioni all’estero e preservarle da possibili compromissioni”. Vignali
ha invitato il Cgie a “lavorare su un contributo articolato, coerente e completo, non solo un
documento teorico”. Con il Cgie “condividiamo lo stesso traguardo – ha sottolineato il direttore
generale della DGIEPM -: quello di mettere in sicurezza il voto all’estero. Nella situazione attuale,
con la legge vigente, ci sono nodi importanti da affrontare”. Come quello, ad esempio, del costo
delle consultazioni elettorali: “Aumenta il corpo elettorale, aumenta il costo delle consultazioni
elettorali ma le risorse rimangono stabili o addirittura diminuiscono – ha ricordato Vignali -.
Questo è un problema importante da affrontare se vogliamo che il voto venga esercitato con le
tutte le caratteristiche di correttezza, segretezza e regolarità. E’ un obiettivo sicuramente
condiviso, le ricette potrebbero essere diverse ma su questo ci dobbiamo confrontare”. Per
quanto riguarda la riforma degli organismi di rappresentanza delle collettività (Comites e Cgie),
Vignali ha affermato: “Abbiamo i due documenti elaborati dal Cgie. Ho proposto l’istituzione di un
gruppo di lavoro congiunto Farnesina-Cgie in modo da lavorare insieme, sciogliere alcuni nodi
che ancora separano le due posizioni, quella del governo e quella del Cgie. Alcune questioni
vanno affrontate insieme, bisogna lavorare per approdare a un testo consolidato e condiviso”. I
due documenti a cui si riferisce Vignali sono le proposte di riforma uscite dall’ultima plenaria del
Cgie: “Le abbiamo verificate e sottoposte a una consultazione della nostra rete consolare – ha
concluso Vignali -. Abbiamo delle idee migliorative, su altri punti riteniamo che si debbano
mettere dei paletti a salvaguardia della chiara distinzione di competenze tra rete consolare e
Cgie”. La prossima plenaria del Consiglio generale degli Italiani all’estero, in programma alla
Farnesina a metà novembre, sarà l’occasione per discutere anche di questo. (BIG ITALY / Sip)