Roma, 5 ott – “Noi collaboriamo sempre con le istituzioni. Molti hanno detto che nel momento della tragedia all’interno del gruppo non ci sono forse state reazioni tempestive e adeguate. Ma appena si sono ripresi dallo choc, si sono tutti messi a disposizione, con consapevolezza e umiltà. Vero, contro Autostrade ci sono state reazioni durissime e veementi. Di fronte a una tragedia simile bisogna capirle e avere rispetto. Noi abbiamo sempre cercato di farlo, anche di fronte agli attacchi più pesanti. Proviamo sempre a essere collaborativi. Certo, per avere un dialogo bisogna essere in due”. Così Marco Patuano, amministratore delegato di Edizione, holding della famiglia Benetton., in una intervista a La Stampa. La revoca della concessione? “Questo è un tema tecnico-giuridico che sarà espletato da Autostrade. A noi interessa che la società prenda decisioni nell’interesse degli azionisti, ma anche della città di Genova che è stata ed è in grande sofferenza”. Lascia quindi intendere che non ci sarà una richiesta di sospensiva per non intralciare la ricostruzione del ponte: “Sicuramente la società prenderà le sue decisioni nell’interesse degli azionisti, ma anche dei genovesi. Ci sono comunque contratti, norme e leggi da rispettare». Intanto, però, la decisione di congelare una seconda tranche di contributi agli sfollati è sembrata un po’ una ritorsione contro chi nel governo non vuole Autostrade. «Sono sicuro che la società intende comportarsi con tutta la disponibilità possibile nei confronti dei genovesi e dei familiari delle vittime”, “bisogna lasciar lavorare la magistratura dalla quale arriva una dimostrazione di straordinaria serietà”. (red)