Bali, 9 ott – L’Indice di Oxfam evidenzia inoltre come nessun Paese, neanche tra quelli ai primi posti della classifica, è esente dal dover mettere in campo azioni correttive e maggiormente incisive per migliorare le proprie politiche di contrasto alla disuguaglianza. Il primo posto lo guadagna la Danimarca, grazie ad un portato storico di politiche fiscali progressive, ampia spesa pubblica destinata al welfare, forti tutele per i lavoratori, eppure questi capisaldi della politica danese rischiano di essere indeboliti dall’attuale governo. Tra i paesi più virtuosi ci sono anche Francia e Belgio che risultano al momento nella top 10 dell’indice, ma la cui posizione è messa particolarmente a rischio dalle annunciate riforme fiscali e del mercato del lavoro. (I Top 10 e i 10 Paesi più indietro per politiche del lavoro, spesa pubblica e politiche fiscali). “La crescente disuguaglianza intrappola le persone nella povertà. – ha detto Winnie Byanyima, direttrice di Oxfam International -. Vediamo bambini che muoiono a causa di malattie prevenibili in paesi in cui i budget sanitari necessitano di finanziamenti urgenti, mentre miliardi di dollari vanno persi con l’elusione e l’evasione fiscale. Tantissime donne vivono con salari da fame, senza che gli ritorni nulla o pochissimo della ricchezza che creano con il proprio lavoro. Ma niente di tutto ciò è inevitabile. I Governi spesso si comportano come se fossero seriamente impegnati a combattere povertà e disuguaglianza: questo Indice ci mostra quanto le loro azioni corrispondono alle loro promesse”. (PO / red)