Roma, 15 ott – Ed è stato un sogno, per Tommy Dibari, che è anche pubblicitario, docente di scrittura creativa e che oggi ricopre il ruolo di direttore generale dell’agenzia di comunicazione Wake Up, veder dare alle stampe il suo quinto libro. In precedenza ha infatti pubblicato “La Cambusa. Storia d’amore e di altre malattie” (Rizzoli, 2007), “Non ho tempo da perdere” (Cairo, 2011), il pluripremiato “Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine” (Cairo, 2015) e “Me la sono andata a cercare” (Cairo, 2017). “Nella mia carriera ho fatto tante esperienze, anche molto importanti come lavorare nel team di autori di programmi televisivi nazionali come Striscia la Notizia, Artù, Paperissima e Paperissima Sprint, ho pubblicato altri libri, ho scritto per il teatro, il cinema e per la musica, ma raccontare la storia di quello che per me rappresenta un autentico mito mi dà sensazioni davvero molto forti”, aggiunge Dibari, che domenica 14 ottobre chiuderà a Trento il Festival dello Sport, con la presentazione del libro insieme a Manuela Olivieri Mennea, moglie dell’indimenticato Pietro. “Sento di ringraziare la Fondazione Casillo per il supporto determinante dato a questo progetto editoriale, la Cairo che ormai rappresenta per me un’altra famiglia e naturalmente Manuela per la fiducia che mi è stata accordata”. (Red)
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