Roma, 16 ott – La città di Kamako, nella provincia del Kasai, al confine con l’Angola, è sovraffollata di persone che passano la notte all’aperto, a casa di famiglie che li ospitano, nelle chiese e per strada. I team dell’UNHCR stanno attualmente collaborando con altre agenzie delle Nazioni Unite e con altri partner nella regione per valutare i bisogni umanitari, cercando di garantire la presa in carico delle persone maggiormente a rischio, inclusi i minori non accompagnati. Sia al confine che una volta raggiunti i villaggi di origine, le persone che vi hanno fatto ritorno hanno bisogno di cibo, acqua, alloggio ed altri servizi di base. Uno dei bisogni urgenti sollevati dai nuovi arrivati è relativo al trasporto delle persone verso le proprie case. Le autorità locali nella regione hanno richiesto assistenza internazionale. L’UNHCR esprime altresì preoccupazione per le notizie secondo le quali tra i nuovi arrivati potrebbe esserci un piccolo numero di rifugiati, trascinati nel trasferimento di massa e costretti a tornare nella Repubblica Democratica del Congo. L’UNHCR sta cercando di verificare queste informazioni, mentre, lavorando a stretto contatto con il governo dell’Angola, assicura il monitoraggio alla frontiera delle persone rimpatriate, al fine di prevenire i rimpatri forzati di rifugiati. Attualmente l’Angola ospita 68mila rifugiati e richiedenti asilo, principalmente originari dalla Repubblica Democratica del Congo. (red / UE)