Roma, 1 ott – Venendo improvvisamente a mancare il “motore” russo, che aveva assicurato nei precedenti mesi tassi di crescita assai sostenuti (tuttora il nostro export verso Mosca nei primi otto mesi è cresciuto del 17,8%), le vendite complessive italiane verso i Paesi extra UE ad agosto ne hanno immediatamente risentito. “Anche per questo” ha proseguito Urso “abbiamo studiato una missione ad hoc che si realizzerà la prossima settimana a Mosca con una delegazione di imprese italiane legate al settore del legno-arredo, mentre con l’Ice abbiamo messo a punto un grande evento promozionale del made in Italy, presso i magazzini Gum. Un’offensiva commerciale per sostenere le nostre aziende e presidiare un mercato fondamentale per il made in Italy, in Russia infatti abbiamo appena scavalcato la Cina e siamo diventati il terzo partner internazionale, dopo Stati Uniti e Germania”. Infine la vertiginosa crescita del deficit verso i Paesi extra UE per i minerali energetici, che nei primi otto mesi del 2008 ha raggiunto i 42,5 miliardi di euro (11 miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2007), rappresenta una “bolletta” sempre più salata che il nostro surplus manifatturiero verso gli stessi Paesi extra UE, pari a 30,2 miliardi nel periodo gennaio-agosto 2008, può compensare solo parzialmente, nonostante sia cresciuto di ben 5,7 miliardi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.