Roma, 19 ott – Edoardo, è da poco uscito il tuo ultimo lavoro, il bellissimo cd “Nuove canzoni” (pubblicato dalla etichetta il cantautore necessario, distribuita da g.t. music distribution e discoteca laziale). Ci vuoi raccontare qualcosa delle ragioni e degli intenti di questa tua opera? “E’ un album che mi è piaciuto moltissimo realizzare. Di solito esprimo un giudizio sulla mia produzione solo a distanza di anni, ma in questo caso ci sono diversi elementi che ritengo importanti, importanti soprattutto per la mia maniera di sentire e interpretare i fatti della vita. Prima hai citato tre canzoni contenute in questo album. A queste aggiungerei ‘Galileo’, che amo molto e che sento appartenermi da sempre. Nei miei concerti la ripropongo spesso, divertendomi a suonarla anche da solo. Una storia diversa è ‘Scegli il nome di un fiore’ che ho scritto con Giovanni Pelosi. Giovanni e’ un chitarrista abilissimo che nel disco ha arrangiato quel pezzo in un modo che non sarei mai capace di replicare. Ma questo non mi impedisce di eseguirlo nei miei concerti”. (M.C.)