Roma, 2 ott – “In tempi in cui le crisi economiche sono tali da imporre restrizioni di bilancio – afferma ancora Carozza – si possono comprendere le esigenze di contenimento della spesa. D’altra parte, come italiani all’estero conosciamo i sacrifici e siamo sempre stati pronti a fare la nostra parte, soprattutto per il bene del Paese. Ma il contenimento è sostenibile solo se operato entro limiti fisiologici e se accompagnato da riforme generali e di sistema che riorganizzano le istituzioni italiane all’estero e consentono di svolgere almeno sufficientemente i compiti che la legge gli assegna, ciascuno nel proprio ambito”. “Con queste cifre – conclude Carozza – si mette fine al rapporto del Paese Italia con le proprie comunità che vivono nel mondo, cosa che nessuno può auspicare. Occorre, dunque, far prendere coscienza, mobilitare le nostre comunità e intervenire presso le Istituzioni, in modo da convincere Parlamento e Governo a ripristinare almeno gli stessi stanziamenti del 2008 in favore dei connazionali all’estero”.
(Sis)