Tornando sul problema legato alla “sovradiagnosi”, riproposto da Beppe Grillo domenica scorsa durante la kermesse di M5s a Roma, il ministro della Salute Giulia Grillo, al programma “I Lunatici” di Rai Radio2, ha detto: “E’ una questione che riguarda sia la sanità pubblica che quella privata. C’è un tema di eccesso di prestazioni che deriva in parte anche dalla medicina difensiva, cioè quella che viene fatta perché siamo un Paese in cui c’è un altissimo contenzioso tra cittadini e medici, perché nel tempo il rapporto di fiducia tra medico e cittadino si è molto corroso. E quindi a volte si verifica un eccesso di prescrizione di esami strumentali con profilo difensivo. Da questo punto di vista bisogna cercare di essere più attenti”. “Anche nelle terapie farmacologiche – ha aggiunto – c’è un eccesso di consumo di farmaci, a volte in modo del tutto inappropriato, come accade con gli antibiotici. La macchina è complessa da gestire, ci sono varie misure di contenimento”, “sui farmaci uno dei temi potrebbe essere quello di vendere una dose corrispondente alla terapia prescritta. Se si compra l’intera scatola, è normale che rimanendo a casa dei farmaci i cittadini autonomamente decidono di assumerli anche quando non c’è un’indicazione terapeutica”.
Inoltre ha sottolineato: “La cosa su cui intendo concentrarmi particolarmente è l’abbattimento dei tempi delle liste d’attesa. Un tema complesso su cui nessuno ha mai messo le mani. Nell’ultima legislatura, ad esempio, non c’è stato un solo atto governativo né parlamentare legato alle liste d’attesa. Vediamo dove arriveremo, spero di iniziare a raccogliere qualche risultato entro un anno”. E nel fare un bilancio sui primi mesi di Governo ha aggiunto: “E’ abbastanza positivo, anche se la macchina ministeriale, come tutte le burocrazie, è ingolfata e procede a rilento. Siamo riusciti a far approvare un po’ di atti, a muoverci sulle disposizioni anticipate di trattamento e di fine vita, abbiamo fatto approvare un disegno di legge contro la violenza sugli operatori sanitari”. Infine il ministro, parlando ai microfoni del programma notturno condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni giorno dall’1.30 alle 6 del mattino, ha mandato un messaggio a tutti i lavoratori del comparto sanitario impiegati di notte: “So quanto sia faticoso, per un piccolo periodo l’ho fatto anche io, è un lavoro complicato, richiede molta concentrazione anche quando il nostro corpo non è portato per questo. Verso gli operatori sanitari ho tanta gratitudine e tanto apprezzamento. Loro devono essere presenti anche quando tutti gli altri si divertono o si riposano”. (24 ott – red)
