Roma, 25 ott – I budget destinati alla cybersicurezza stanno aumentando. Poco più della metà dei CISO coinvolti dal sondaggio (il 56% a livello globale, il 49% per quanto riguarda l’Europa) si aspetta un aumento dei loro budget in futuro, mentre il 38% degli intervistati (il 49% per l’Europa) prevede che quei budget resteranno invariati.
Nonostante queste opinioni, i CISO si scontrano con le sfide che riguardano proprio i budget, dal momento che è quasi impossibile per loro mostrare un chiaro ritorno di investimento (ROI) o garantire una protezione al 100% dai cyberattacchi.
Ad esempio, più di un terzo (il 36%) dei CISO sentiti afferma di non potersi assicurare i budget necessari per la sicurezza IT, non potendo garantire del tutto che una violazione non avverrà. Inoltre, quando gli stanziamenti legati alla sicurezza vengono considerati da un’azienda come parte della spesa IT complessiva, i CISO si ritrovano a competere con altri reparti per quanto riguarda gli investimenti. La seconda ragione principale per la quale non si riesce a stanziare del budget dedicato è legata proprio al fatto che la sicurezza a volte rientra nella spesa IT complessiva. Un terzo dei CISO coinvolti (il 33%) ha dichiarato che il budget che potrebbero ottenere è considerato, invece, prioritario per progetti digital, cloud o altri piani IT, in grado di mostrare un ritorno di investimento più chiaro.
Con l’avanzamento della Digital Transformation, i CISO hanno bisogno di maggior ascolto all’interno dei consigli di amministrazione
I cyberattacchi possono condurre a gravi conseguenze per le aziende: più di un quarto degli intervistati coinvolti dallo studio di Kaspersky Lab indica, tra gli effetti più dannosi derivabili dai cyberattacchi, i danni reputazionali (28% in generale, il 27% per i CISO europei) e finanziari (25%).
(SEGUE)