Roma, 25 ott – In particolare, la differenza appare più marcata per i rapporti di lavoro con minore anzianità aziendale: rispetto a chi non lavora di domenica, la retribuzione oraria dei lavoratori “ad alta intensità di domeniche lavorate” risulta infatti superiore dell’11,4% per i rapporti con anzianità aziendale inferiore a 4 anni e del 9,7% per chi ha un anzianità intermedia, ovvero compresa fra i 4 e i 20 anni; la differenza è invece decisamente più bassa (+2,3%) per i rapporti di lavoro di durata ultraventennale. Risultati differenziati emergono se si distingue fra grande e piccola distribuzione. Nella grande distribuzione lavorare almeno una domenica su due – rispetto a non lavorare mai la domenica – si associa ad una retribuzione per ora lavorata ordinaria più elevata (+10,4%) solamente per i rapporti di lavoro di durata inferiore ai 4 anni, mentre evidenzia retribuzioni orarie inferiori in tutti gli altri casi. Nella piccola distribuzione, invece, i dati mostrano un vantaggio retributivo a lavorare almeno una domenica su due (rispetto a non lavorarne alcuna) in tutte le classi di anzianità aziendale. (Roc)