Roma, 2 nov – Save the Children ha già raggiunto, attraverso YSTC,più di 16.000 persone entrando in azione nei primissimi giorni successivi al disastro. Oltre a fornire aiuti umanitari come kit per costruire i rifugi,, zanzariere e kit per l’igiene e a organizzare attività di distribuzione dell’acqua, l’Organizzazione ha anche creato Spazi a Misura di Bambino e centri temporanei per l’apprendimento, fornendo assistenza psicosociale ai minori e rintracciando e riunendo famiglie separate. Le forti piogge costituiscono ora un’ulteriore difficoltà per le organizzazioni umanitarie impegnate nel cercare di raggiungere le comunità più remote. “Le piogge hanno trasformato diverse strade sterrate in fango, per non parlare dell’incremento del rischio di frane. Una delle vie principali a nord del distretto di Donggala è diventata troppo pericolosa per il rischio di frane, rendendo ancora più difficile raggiungere alcune delle città e dei villaggi più isolati”, ha aggiunto Selina Sumbung. “I nostri team devono muoversi in barca in molti casi perché è l’unico modo di spostarsi. Dal punto di vista logistico, questo intervento è stato fin dall’inizio molto arduo a causa della gravità dei danni ai ponti e ad altre infrastrutture vitali, una situazione che si è complicata ulteriormente con la stagione delle piogge”. È necessario che i donatori internazionali si impegnino a sostenere con più risorse non solo la risposta umanitaria a Sulawesi, ma anche a Lombok, dove 431.000 persone hanno perso le loro case in luglio e agosto a seguito di una serie di forti scosse di terremoto che hanno causato la morte di oltre 550 persone. “Con l’inizio della stagione delle piogge, siamo in una fase critica sia a Lombok che a Sulawesi. Più di 650.000 persone sono rimaste senza tetto in entrambe le isole e in molti casi hanno un disperato bisogno di assistenza umanitaria, compresi cibo, acqua, riparo, assistenza sanitaria e neonatale, e istruzione per i bambini. Ora che i riflettori dei media si sono spenti, la risposta dei donatori è più importante che mai ed è necessario che aumenti il loro sostegno alle comunità colpite a Lombok e Sulawesi” ha concluso Sumbung.
(red)