Roma, 2 nov – Cultura e tempo libero: un export che vale circa 3 miliardi di euro all’anno, 1,4 miliardi a giugno 2018, in crescita del 13,4%. Milano con 171 milioni di euro in sei mesi (+6,8%), guida la classifica italiana degli esportatori e rappresenta un ottavo del totale nazionale. È seguita da Forlì-Cesena, Modena e Treviso. Sesta Bergamo. Le maggiori destinazioni dell’export nazionale sono Francia, Stati Uniti e Germania. In forte crescita Polonia (+66,1%), Spagna e Svizzera (+28%). Tra le prime 15 anche Giappone, Cina e Hong Kong. Ma per sapere dove va e da dove parte l’export, quali sono i maggiori mercati di sbocco e i prodotti più apprezzati arriva la mappa: “Cultura e tempo libero: i prodotti italiani nel mondo”, realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, vice presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente della sua azienda speciale Promos per l’internazionalizzazione: “Cresce a livello internazionale l’interesse per i prodotti culturali made in Italy. Un fenomeno collegato all’interesse e alla considerazione, sempre più diffusi, per lo stile di vita italiano dalla cultura al food, dalla moda al design. In questo processo rivestono un ruolo importante le imprese del territorio di Milano, Monza Brianza e Lodi, la cui creatività e capacità produttiva diventano elementi di attrazione internazionale”. Oltre alla Francia, prima per prodotti editoriali, fotografia e articoli sportivi, si distinguono: gli Stati Uniti primi per prodotti delle attività creative e di intrattenimento (+24%), delle biblioteche e degli archivi (+62,6%) e per strumenti musicali (+37,9%), la Repubblica Ceca per attività cinematografiche, video e televisive, la Bulgaria per giochi per computer e software, la Serbia per editoria musicale. (BIG ITALY / SEGUE)