Roma, 6 nov – Stefano Trespiti, l’assistente alla regia ha anticipato che «Il “Rigoletto” rispetterà le tradizioni, l’idea del Maestro è nata in Oman ed è ispirata alla magnificenza e all’assonanza innovazione e tradizione del Paese arabo». L’opera presenta tutti i tratti magnifici ed estetici di Zeffirelli, focalizzando l’attenzione in un‘ottica cinematografica, avendo però sempre rispetto per libretto e composizione del “Rigoletto” di Verdi. «È uno Zeffirelli inedito ed intimista, diverso rispetto altri spettacoli. Il Maestro riesce ad essere cineasta anche nella lirica, ci saranno grandi scene di massa con effetti di zoom, come nel primo quadro del “Rigoletto”. Il taglio e l’impostazione cinematografica è aiutato – conclude Trespiti – anche dalla conformazione della Royal Opera House di Muscat». Alla conferenza stampa di presentazione è intervenuta anche Rawya Saud Al Busaidi, Ministra dell’Alta Educazione dell’Oman e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Royal Opera House Muscat. Ha ringraziato il Maestro per aver aperto le porte della sua Casa Museo, dove si è svolta la conferenza, «perfetta per questa occasione. Apprezziamo davvero molto il suo gesto di ospitalità: segno di un’amicizia che si rafforza e una collaborazione che si arricchisce nel tempo». Come ha rimarcato la Ministra «il Maestro Zeffirelli ha avuto un ruolo chiave nella storia della Royal Opera House Muscat. A lui era stato affidato di realizzare l’opera inaugurale del teatro». Nell’ottobre 2011, infatti, portò in scena la “Turandot” di Puccini, che ebbe un grande successo di pubblico. Proprio in quella occasione, il Sultan Qaboos bin Al Said ha conferito a Franco Zeffirelli “the Order of Oman, First Class”, la più alta onorificenza del Sultanato, per l’eccezionale contributo al lancio della nuova Royal Opera House in Oman. (BIG ITALY /SEGUE)