Roma, 6 nov – «La nuova produzione del “Rigoletto” rappresenta il frutto di un lavoro portato avanti dal Maestro Zeffirelli nell’arco di anni. Un progetto – ha dichiarato Fanni – iniziato e poi interrotto, ma poi ripreso recentemente. Il Maestro e la Royal Opera House Muscat vantano uno stretto legame, perché il teatro è stato inaugurato nel 2011 proprio con una rappresentazione della “Turandot” di Zeffirelli». Anche per il “Rigoletto” ci sarà la stessa squadra di collaboratori: come l’assistente alla regia Stefano Trespidi, l’assistente scenografo Carlo Centolavigna e il costumista Maurizio Millenotti. Secondo quanto anticipato da Fanni «Sarà un ‘Rigoletto’ nel quale verranno messe a fuoco e profondamente scandagliate le personalità e interazioni tra i diversi personaggi, in una cornice scenografica che racchiude e rappresenta la bellezza in opera come punto di arrivo di un percorso artistico di oltre mezzo secolo dell’artista italiano vivente più conosciuto e rappresentato nel mondo». Zeffirelli rappresenta una icona per la regia del “Rigoletto” di Verdi. L’ha portato in scena già nel 1961 a Trieste e, pochi anni dopo, nel 1964, alla Royal Opera House del Covent Garden di Londra. «Era sempre stato il suo sogno nel cassetto” – ha svelato Pippo Corsi Zeffirelli, Vicepresidente della Fondazione Franco Zeffirelli – “Rigoletto” è un’opera le cui potenzialità hanno sempre molto intrigato il Maestro Zeffirelli e alla quale, in alcuni momenti della sua carriera, in un lontano passato, si era avvicinato senza mai portare fino in fondo il nuovo progetto». Quando l’Oman chiese a Zeffirelli di inaugurare il teatro, infatti, preparò due spettacoli, ma successivamente si decise si portare avanti solo la “Turandot”. «Poi, un anno fa, il Maestro ha cominciato – ha raccontato Corsi Zeffirelli – insieme al suo storico assistente alla regia Stefano Trespidi, a concentrarsi sul “Rigoletto” per l’Oman. Abbiamo raccolto, e stiamo tuttora raccogliendo tanto materiale intorno a questo titolo. Idee, schizzi, appunti e precisi piani di lavoro». (BIG ITALY/ SEGUE)