Roma, 13 ott – Marco Zacchera, responsabile esteri di PdL-An, ha così commentato su “Il Punto” la crisi che ha coinvolto il mondo finanziario: “E’ chiaro che bisogna tutti insieme “far quadrato” per tentare di uscire dalla crisi finanziaria che ha colpito il mondo, ma c’è un aspetto di cui si parla poco: le responsabilità. Perché crisi come queste non nascono per caso, ma da un modo di intendere la libertà di mercato che troppo facilmente si coniuga con il termine “speculazione”. Ovvero scelte volute assumendo dei rischi esagerati ma usando i soldi degli altri, tanto che c’è chi in questa crisi sta comunque guadagnando cifre stratosferiche. Gente da scoprire, identificare, processare e condannare se hanno violato le regole, ma insieme con a quelle autorità monetarie che non hanno vigilato e che sono pure in qualche modo corresponsabili per quello che è successo e che qualcuno da tempo ipotizzava”. “Non si può, adesso che il disastro è arrivato, chiudere gli occhi – ha aggiunto Zacchera – chiamare tutti al salvamento e far finta di nulla dopo che quelle stesse autorità bancarie hanno concesso a banche senza scrupoli di fare affari (e imbrogli) per arricchire qualcuno con i soldi degli altri, quel “parco buoi” che poi esce regolarmente sconfitto e traumatizzato. Milioni di aziende, decine di milioni di risparmiatori rischiano di rimetterci senza alcuna responsabilità solo perché si sono fidati della serietà d’istituti di credito che non sempre lo meritavano. A loro volta banche “pulite” sono state imbrogliate da pesci più grossi, che più che pesci si sono dimostrati squali, eppure questi squali sono stati allevati, sono cresciuti, nulla si è imposto per limitarli. E’ la solita solfa: chiedi 100.000 euro per investire in modo serio in azienda e ti strozzano con i tassi o ti dicono di no, ma se ci sono da buttare 100 milioni o miliardi allora va bene”.
(SEGUE)