Roma, 9 nov – Il confronto tra la componente del sistema produttivo a controllo nazionale e quella a controllo estero mette in luce differenze sostanziali sia nella struttura dimensionale sia nella performance economica. La dimensione media delle imprese a controllo estero è ampiamente superiore a quella delle imprese a controllo nazionale: 111 addetti contro 5,3 nell’industria e 81,4 addetti rispetto ai 3,0 nei servizi. Rilevanti anche le differenze nei livelli di produttività del lavoro sul totale delle imprese (86.200 euro per le imprese a controllo estero contro 38.400 euro delle imprese a controllo nazionale) e nel costo unitario del lavoro (oltre 50 mila euro contro 38 mila).
Queste differenze possono essere spiegate dalla maggiore dimensione media delle imprese a controllo estero rispetto a quelle a controllo nazionale. Se si considerano, infatti, le imprese omogenee da un punto di vista dimensionale (con 250 addetti e oltre), il differenziale positivo di performance si riduce notevolmente. In tal caso il valore aggiunto per addetto del sistema delle grandi imprese a controllo estero è pari a 76.500 euro contro 60.600 euro di quelle a controllo nazionale. Per le grandi imprese a controllo estero i livelli di produttività del lavoro sono superiori rispetto a quelli delle grandi imprese a controllo nazionale in alcuni comparti industriali, quali ad esempio: fabbricazione di prodotti chimici, fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, fabbricazione di macchinari e apparecchiature nca, fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche e nelle industrie tessili. (red)