Roma, 9 nov – Le multinazionali estere contribuiscono in modo significativo all’interscambio commerciale italiano: realizzano infatti il 27% delle esportazioni nazionali di merci e attivano il 46.5% delle importazioni. L’incidenza delle multinazionali estere nelle esportazioni nazionali è particolarmente rilevante nella fabbricazione di prodotti farmaceutici (76,4%) e nell’estrazione di minerali da cave e miniere (52,8%). Dal lato delle importazioni nazionali le multinazionali estere contribuiscono per l’88,2% nella fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici e per il 69,2% nell’estrazione da cave e miniere.
Per le esportazioni di merci, la componente intra-gruppo delle multinazionali estere risulta pari al 45,8%, con quote significative in numerosi settori manifatturieri: industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (69,6%), fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (64,9%), fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche (63,8%), confezione di articoli di abbigliamento e fabbricazione articoli in pelle e simili (62,9.%). Per le importazioni, la componente intra-gruppo degli scambi di merci realizzati dalle multinazionali estere risulta pari al 63,8%. (red)