Roma, 9 nov – “Si parla di pace fiscale o condoni a seconda che si voglia o meno polemizzare. È l’occasione giusta per attuare la pace fiscale anche con i nostri pensionati all’estero”. Lo sottolinea in una nota il senatore del Pd eletto all’estero Francesco Giacobbe. “Il DL fiscale può e deve essere veicolo giusto” spiega Giacobbe che ha presentato un emendamento con l’obiettivo di eliminare l’indebito ed attuare la pace fiscale anche per gli italiani all’estero e recuperare i tagli che questo decreto fa ai capitoli degli italiani all’estero. “La farraginosità e la sporadicità con cui sono effettuati gli accertamenti reddituali dei pensionati residenti all’estero e del complicato iter procedurale delle rilevazioni hanno comportato negli anni la nascita di indebiti pensionistici” – dichiara il senatore. “Gli importi da restituire variano da poche centinaia a migliaia di euro, l’impatto economico, umano e psicologico sui pensionati che ricevono le lettere di recupero da parte dell’INPS è devastante, considerate anche le precarie condizioni economiche degli interessati (aventi diritto a prestazioni legate al basso reddito) e soprattutto la loro totale buona fede che normalmente esclude la presenza di dolo, ed è per questo che l’intervento al DL fiscale se approvato risolve un problema e ristabilisce equità anche per i nostri connazionali all’estero” – continua Giacobbe. “Spero si possa mettere fine a questo grande problema con l’approvazione del mio emendamento. Se così non sarà annuncio che quanto richiesto nel mio emendamento sarà oggetto di una proposta di legge” – ha concluso il senatore.(red)