Roma, 14 ott – “Il sottosegretario Alfredo Mantica ha dato cortese risposta alla lettera da me inviatagli per sollecitare un impegno concreto del Governo volto ad evitare che i corsi in italiano scompaiano dall’Advanced Placement Program (APP) negli Stati Uniti. Lo ringrazio sinceramente della cortesia e della sollecitudine, ma debbo rilevare che le sue parole non solo confermano le preoccupazioni che mi avevano spinto a tale iniziativa, ma aprono uno scenario inquietante per l’intera partita dell’insegnamento dell’italiano all’estero”. Gino Bucchino, deputato del Pd eletto in Canada, rende nota la risposta di Mantica alla sua lettera sui corsi di italiano. “Il Sottosegretario, infatti, dopo avere ricordato che in passato il Mae è intervenuto con misure una tantum nel 2002 e nel 2005 a sostegno dei corsi APP in vista di un auspicabile autofinanziamento degli stessi, aggiunge testualmente: ‘Purtroppo questa previsione non si è verificata, e come ben sai non siamo in grado di continuare a finanziare i corsi in parola’. Il che significa, in buona sostanza, che le associazioni e fondazioni che negli USA si stanno facendo in quattro per garantire il versamento al College Board di 1 milione di dollari entro questo mese e di 4 milioni di dollari entro il prossimo giugno se la debbono sbrigare da soli. Le istituzioni italiane ci possono mettere contribuire solo con gli auguri e le belle parole. La cosa, però, ancor più allarmante è l’affermazione del Sottosegretario in merito alla politica generale di promozione della lingua italiana all’estero: ‘Purtroppo, allo stato dell’arte ed in presenza della difficile congiuntura economica italiana e internazionale, non credo si possa ancora sperare nell’aiuto pubblico per l’insegnamento dell’italiano all’estero. Si dovrà piuttosto pensare a forme capaci di autofinanziarsi ricorrendo sempre più al sostegno dei privati’”.
(SEGUE)