Roma, 12 nov – Una proposta di riforma del voto estero dove la tecnologia gioca un ruolo fondamentale “perché più innovazione vuol dire anche più democrazia”. Parola di Laura Garavini, senatrice eletta all’estero del Pd e Vicepresidente commissione Difesa e componente commissione Antimafia che questa mattina alla Camera dei Deputati ha presentato la proposta di riforma del voto estero targata Pd. “Con la nostra proposta di riforma – ha detto Garavini a 9colonne – cerchiamo attraverso un semplice meccanismo, che consiste in una telefonata da parte dell’elettore e un nuovo francobollo che inseriamo nella scheda, di dare l’opportunità di rendere tracciabile il voto e di impedire la nascita di brogli”. Per Garavini è necessario un cambio di rotta perché non è possibile venire a conoscenza di “persone chi si accaparrano i plichi e poi votano per altri”. “Con l’introduzione di questo strumento tecnologico che si chiama blockchain – ha spiegato Garavini – sarà del tutto impossibile fare qualcosa del genere”. (PO / Gil)
