Roma, 12 nov – “Abbiamo proposto una riforma delle legge 459 sul diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero” . Così Massimo Ungaro deputato del Pd eletto nella circoscrizione Europa intervenuto oggi alla Camera alla conferenza stampa di presentazione della proposta di riforma del Partito Democratico per mettere in sicurezza il voto estero e garantirne la trasparenza. “Questa riforma – spiega il deputato a 9colonne – coniuga il bisogno di rinforzare la partecipazione al voto (ed è quindi essenziale che sia una modalità di voto semplice e facile) con la messa in sicurezza del voto stesso. Evitando così che si ripetano quei problemi registrati in passato. E i vari brogli. Come fare? Innanzitutto utilizzando la tecnologia del blockchain. Questo renderà il voto tracciabile (quindi lontano da possibili manomissioni) e il sistema più semplice. Ed è importante soprattutto alla luce dei numeri, visto che oggi – ricorda Ungaro – il 10-12% dei voti degli eletti all’estero va perso a causa di errori commessi degli elettori in quanto la procedura non è semplicissima”. Ungaro parla anche di “una serie di accorgimenti e dettagli legati a questa riforma” altrettanto importanti “per migliorare la legge”. Il deputato eletto all’estero fa riferimento allo spoglio, alle sedi e all’importanza di “deconcentrare lo spoglio di Castelnuovo Di Porto, dove spesso si assiste a situazioni ‘dantesche’” e alla possibilità quindi di realizzarlo “in altre 4 diverse sedi italiane”. Non solo. Ungaro ricorda anche “l’obbligo dell’alternanza di genere nella presentazione delle liste” e quanto “il Partito Democratico tenga alla questione femminile”: “Ci sono ancora troppe poche donne nel nostro Parlamento – conclude Ungaro – la percentuale è del 30%, possiamo fare di più”.
(PO / Gil)
